Azione Cattolica

Nel 1973 Vittorio Bachelet nel parlare dell'Azione Cattolica, spendeva le seguenti parole: "Ne abbiamo parlato molto, ma mi pare che sia soprattutto una realtà di cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici: è questa rete di uomini e donne che lavorano in tutte le diocesi, e di giovani, e di adulti, e di ragazzi e di fanciulli, che in tutta la Chiesa italiana, con concordia, con uno spirito comune, senza troppe ormai sovrastrutture organizzative, ma veramente essendo sempre più un cuor solo e un'anima sola, cercano di servire la Chiesa. E questa è la grande cosa. Perché noi serviamo l'AC non poi perché ci interessa di fare grande l'AC; noi serviamo l'AC perché ci interessa di rendere nella Chiesa il servizio che ci è chiesto per tutti i fratelli."

Nel pieno spirito insito nelle parole sopra riportante, la nostra famiglia di AC accoglie tra le sue braccia le persone di tutte le fasce d'età (dai 6 anni in su) con la volontà di stare insieme e condividere semplicemente la propria esperienza di vita attraverso diversi momenti (giochi, celebrazioni liturgiche, attività ricreative). Ciò che ci è A Cuore, è far incontrare Gesù, imparare a conoscerlo e viverlo insieme!
A chi è rivolto?
L'Azione Cattolica ti accompagna lungo il tuo cammino di vita e di fede, attraverso quattro gruppi: ACR (6 - 14 anni), Giovanissimi (I-V anno di scuole superiori), Giovani (18-30 anni) e Adulti (dai 30 anni in su).
Quando ?

Gli incontri si tengono generalmente con cadenza settimanale al centro parrocchiale di Via Garibaldi:

  • ACR: Sabato alle ore 18:00;
  • Giovanissimi: Giovedì alle ore 20:00;
  • Giovani Junior: Lunedi alle ore 20:30;
  • Giovani Senior: Mercoledi alle ore 20:00;
  • Adulti: Venerdi alle ore 20:30
Cosa bisogna fare?
Per entrare a far parte della nostra famiglia puoi: i) presentarti nel giorno della riunione del tuo gruppo di appartenenza; ii) contattare uno dei responsabili di settore la Domenica al termine della messa delle ore 12:00; iii) parlarne con il parroco.